Da GenZ a GenAI: imparare con l’Intelligenza Artificiale insieme a Young Talent in Action
Questo non è l’ennesimo articolo che ti dice: «L’AI cambierà tutto». Lo sai già. Quello che forse non ti è ancora chiaro però è il modo di imparare con l’Intelligenza Artificiale in ottica lavoro, cioè come crescere e sviluppare il tuo profilo professionale - quello di oggi e quello di domani - grazie alle nuove tecnologie e senza perdere la tua parte più umana (ovviamente!).

Ormai ti svegli la mattina e il primo istinto è chiedere a ChatGPT di organizzarti la tua giornata. Usi l’AI per riassumere libri, generare idee per la tesi, velocizzare lo studio… e anche per programmare le vacanze.
Eppure, quando immagini il tuo futuro nel lavoro, qualcosa ti blocca.
«Ma io cosa posso offrire che non sappia già farlo un bot?»
È la domanda che torna ogni volta che pensi magari al tuo prossimo colloquio o quando provi a capire come distinguerti nel processo di recruiting.
E non è affatto strano porsela. Secondo il World Economic Forum, tra il 2025 e il 2030 nasceranno 78 milioni di nuovi lavori, ma 92 milioni spariranno. È quindi inevitabile che un mondo del lavoro che cambia così velocemente premierà solo chi saprà usare le nuove tecnologie come boost, non chi ne avrà timore o, peggio, proverà a ignorarle.
In altre parole: vincerà chi saprà collaborare con l’AI, non competere con essa o sentirsi in difetto. E tu hai la fortuna di far parte di una generazione cresciuta con una tecnologia personale altamente sofisticata.
Quindi calma. Non occorre diventare una o un professionista dell’AI: ti serve semplicemente capire come farti davvero aiutare. Non usando più quindi l’AI solo per pigrizia, ma imparando a conoscerne pregi e limiti, così da trovare le strategie giuste per ottenere risultati davvero efficaci.
È qui che nasce la (tua) vera innovazione: quella che permette all’essere umano di restare umano, anche mentre la società diventa sempre più digitale. Un equilibrio nuovo, in cui la tecnologia amplifica ciò che sei, invece di sostituirti.
Il mindset che fa la differenza
Nel programma Young Talent in Action (YTIA) di Manpower, abbiamo incontrato migliaia di giovani come te, spesso alle prese con la stessa sensazione: subire la tecnologia invece di guidarla.
La buona notizia? Non serve necessariamente un bootcamp di coding né una collezione infinita di certificazioni alla moda. La differenza sta in tre atteggiamenti che puoi coltivare da subito:
- Tech Savvy: guarda l’Intelligenza Artificiale non come una minaccia, ma come un’alleata per imparare più in fretta, creare valore e lavorare in modo più efficace. Non essere vittima della tecnologia, ma integrala al tuo percorso di crescita con attenzione all’etica e alla responsabilità.
- Adaptable: non farti spaventare dal cambiamento, ma consideralo parte naturale del lavoro di oggi e guarda all’AI come una forza evolutiva. Invece di cercare ruoli rigidi, muoviti con naturalezza tra nuove skills e nuovi strumenti, trasformando la tua adattabilità in un vantaggio reale.
- Proactive: non aspettare che arrivi la formazione “giusta”, ma cerca tool, tutorial e progetti per crescere in autonomia. L’AI per te deve essere un laboratorio continuo: esplorala, testala, inseriscila nei tuoi workflow. Investi con costanza nel miglioramento per continuare ad apprendere.
Lo sapevi che, dall’uscita di ChatGPT, in appena 883 giorni sono state rilasciate circa 40 applicazioni AI al giorno? Il mondo corre veloce. Le aziende stesse stanno ormai cambiando insieme all’Intelligenza Artificiale, con risultati positivi che influenzeranno sempre di più prestazioni, formazione, recruiting, onboarding, coinvolgimento e diversità dei talenti.
Per questo è essenziale capire chi vuoi diventare e come usare la tecnologia per aprirti le porte del futuro e del lavoro dei tuoi sogni.
Le competenze che (ancora) non insegna nessuno
Il mercato del lavoro non sta cercando solo Prompt Engineer (anche se servono, eccome!). Cerca anche Future Ready Workers, cioè persone pronte a imparare ed evolvere continuamente, che credono nel valore dell’apprendimento continuo, senza sentirsi mai la versione definitiva di sé.
Le occasioni per fare reskilling o upskilling d’altronde non mancano: il punto è voler restare in movimento in un mondo che cambia.
Accanto alle competenze tecniche, stanno diventando cruciali le fusion skills, cioè la capacità di mescolare intelligenza umana e artificiale. Chi sa integrare analisi dei dati con creatività, pensiero critico e problem solving ha un vantaggio reale e tangibile: parla il linguaggio del futuro del lavoro.
Per capire cosa serve davvero, basta guardare quali skills saranno decisive nei prossimi anni:
- AI fluency: saper usare l’AI, personalizzarla e conoscerne i limiti.
- Learning agility: aggiornarsi in fretta e mantenere un mindset di apprendimento costante.
- Digital leadership: avere visione strategica, innovare e gestire il rischio nelle sfide digitali.
- Human factor: collegare le variabili, leggere scenari complessi e prevedere impatti nel lungo periodo.
- Emotional intelligence: comunicare bene, motivare colleghe e colleghi e capire le dinamiche umane.
Secondo il Global Talent Shortage 2025, il 74% delle aziende nel mondo sostiene di non trovare talenti con le competenze giuste. In Italia il dato sale addirittura al 78%!
Questi numeri non sorprendono: sta aumentando la richiesta di profili legati ad AI & Big Data, cybersecurity e gestione di algoritmi generativi applicati a settori come marketing e design.
E la tendenza non si fermerà. Con nuovi strumenti, plugin e software che stanno entrando nei flussi aziendali, fino all’80% delle professioni vivrà una trasformazione progressiva.
Per questo non si tratta semplicemente di tenere il passo, ma di decidere come vuoi giocare la tua parte in questa rivoluzione.
Young Talent in Action: non un corso, ma un laboratorio
Ecco dove entra in gioco Young Talent in Action. Non è il solito programma di orientamento dove ti spiegano “cosa fa X o come diventare Y”. È un’opportunità per imparare con l'Intelligenza Artificiale (e non solo).
I percorsi scolastici sul tema in realtà non mancano: Ingegneria Informatica, Management dell’innovazione, Design dei servizi digitali, etc. Ma in Manpower abbiamo scelto di mettere a disposizione strumenti e moduli di approfondimento per aiutarti a crescere.
Ti mostriamo come interrogare, integrare, apprendere con l’AI e dall’AI, ma anche come sviluppare le tue skills, curare il tuo personal branding e la tua presenza online o presentarti in modo vincente durante un colloquio.
Vuoi sapere ad esempio come fare a costruire il tuo percorso di carriera? Te lo mostriamo qui.
Quando parliamo di AI e competenze digitali proponiamo a chi partecipa ai nostri incontri un quiz per valutare l'AI-Q - il livello di conoscenza dell'Intelligenza Artificiale - mostrando come si possa sfruttare un modello come Claude per generare un gioco a risposta multipla a partire da input precisi.
Un esempio semplice, ma anche un punto di partenza per progetti più grandi e complessi.
E qualcosa di pratico che può esserti utile sin da subito? Prova a caricare il CV sul tuo assistente AI preferito e chiedi di ottimizzarlo per un settore specifico, mettendo in risalto le skills più richieste. Potrai perfezionare il risultato passo dopo passo, in modo coerente con le tue capacità reali, ma il punto fondamentale è questo: non è l’AI che crea il tuo CV, sei tu che la usi per testare un posizionamento specifico e di riflesso stai imparando qualcosa di nuovo collaborando con lei.
Vuoi qualche spunto in più per scrivere il curriculum perfetto? Leggi questo articolo.
La scelta che devi fare adesso
In questo momento hai davanti due strade:
- Aspettare che il mercato ti costringa a imparare l’AI di corsa, tra corsi improvvisati e informazioni sparse;
- iniziare adesso, in modo consapevole e strutturato, e prendere in mano la situazione.
Young Talent in Action ti offre la cultura digitale che serve oggi: quella che ti permette di non vivere l’AI come una minaccia, ma come un vantaggio concreto. Non per difendere il tuo posto, ma per farti scegliere proprio perché sai usare l’Intelligenza Artificiale meglio di chi ti sta intorno.
E imparare dall’AI - e con l’AI - significa oggi molto più che usare uno strumento in trend: significa costruire quella AI Fluency che sta diventando la nuova alfabetizzazione digitale.
In pratica, vuol dire:
- Capire come parlare ai modelli per ottenere risposte utili e non generiche;
- saper creare ambienti custom e adattare l’AI ai tuoi obiettivi;
- riconoscere errori, distorsioni e imparare a migliorare le risposte input dopo input;
- sapere come proteggere i tuoi dati e cosa evitare per non farli finire negli addestramenti altrui;
- capire quando e perché usare l’AI e come introdurla in modo responsabile in un team o in un progetto.
Ma l’AI non farà il lavoro al posto tuo.
Ti libera tempo per concentrarti su ciò che nessuna macchina può imitare: empatia, giudizio, creatività, visione. L’AI può generare mille varianti, ma sei tu a scegliere quella che davvero ha senso, in base agli obiettivi e al contesto.
Quindi, cosa scegli? Continuare a usare l’AI in modo superficiale oppure iniziare a usarla per costruire il tuo futuro?
Young Talent in Action nasce anche da una consapevolezza chiara: la paura più grande delle nuove generazioni non è “non trovare lavoro”, ma ritrovarsi a fare qualcosa che non piace.
Vuoi una professione che ti faccia sentire più pilota che macchina. Lo sappiamo bene.
Per questo abbiamo creato uno spazio digitale dove allenare il tuo talento: esercizi pratici, video pillole, podcast e molto altro. E periodicamente ci incontriamo - online, dal vivo o in modalità ibrida - per condividere opportunità di crescita, formazione e carriera.
Cosa aspetti? Scopri le prossime tappe dando un’occhiata alla mappa qui e partecipa ai nostri eventi.