Tredicesima e quattordicesima: cosa sono e come si calcolano

La tredicesima e la quattordicesima sono tra le componenti più conosciute della retribuzione di lavoratori e lavoratrici del nostro Paese. Pur apparendo come semplici mensilità aggiuntive, seguono regole precise che è importante conoscere per capire come funzionano, quando vengono pagate e in cosa differiscono.

Tredicesima e quattordicesima | Immagine con dettaglio mani dipendente donna mentre controlla al pc portatile i suoi cedolini

In che cosa consiste la tredicesima

La tredicesima è una mensilità aggiuntiva riconosciuta alla totalità del personale dipendente, sia del settore privato sia del settore pubblico. Si tratta di un diritto ormai storico, introdotto negli anni ’30 e poi esteso progressivamente a tutti i e le dipendenti, e rappresenta una forma di retribuzione differita.

Nel tempo ha assunto anche una funzione sociale ed economica importante: da un lato sostiene i consumi nel periodo natalizio, dall’altro permette a lavoratori e lavoratrici di ricevere una quota della retribuzione accumulata durante l’anno in un momento tradizionalmente caratterizzato da maggiori spese familiari.

Tredicesima: come si calcola

Il calcolo della tredicesima è piuttosto semplice. L’importo si ottiene partendo dalla retribuzione lorda mensile e rapportandola ai mesi effettivamente lavorati nell’anno. In pratica, si calcola moltiplicando la retribuzione lorda mensile per i mesi maturati e dividendo il totale per dodici.

Ai fini della maturazione vengono considerati validi non solo i mesi in cui si è lavorato almeno 15 giorni, ma anche periodi come ferie, permessi, maternità obbligatoria e malattia (nei limiti stabiliti dal CCNL). Non concorrono invece alla tredicesima le assenze ingiustificate, le aspettative non retribuite e, in generale, tutti i periodi in cui non vi è copertura contrattuale.

Quando arriva la tredicesima

Di norma la tredicesima viene pagata nel mese di dicembre, spesso insieme allo stipendio oppure con un cedolino dedicato. La data esatta può variare da azienda a azienda, ma in genere l’erogazione avviene tra la prima metà del mese e il periodo immediatamente precedente alle festività natalizie. Alcuni CCNL indicano una scadenza precisa, mentre altre imprese scelgono di anticiparla leggermente per agevolare le spese di fine anno.

Perché la tredicesima è più bassa dello stipendio?

Molti lavoratori notano che la tredicesima è spesso più bassa dello stipendio, e il motivo è legato alle trattenute. Questa mensilità aggiuntiva viene tassata solo con IRPEF e addizionali, senza contributi INPS; tuttavia non beneficia delle detrazioni da lavoro dipendente, che invece alleggeriscono la tassazione dello stipendio normale. 
Inoltre la tredicesima aumenta l’imponibile annuo e può far scattare un’aliquota più alta. Per questo, nonostante l’assenza dei contributi, il netto risulta comunque inferiore rispetto a quello di una mensilità ordinaria.

Inoltre la tredicesima aumenta l’imponibile annuo e può far scattare un’aliquota più alta. Per questo, nonostante l’assenza dei contributi, il netto risulta comunque inferiore rispetto a quello di una mensilità ordinaria.

In che cosa consiste la quattordicesima

La quattordicesima è una mensilità aggiuntiva prevista da alcuni CCNL del settore privato, soprattutto nei settori commercio e turismo, e serve a distribuire una parte della retribuzione in un periodo utile a coprire le spese estive. Nata come forma di sostegno al reddito in vista della pausa estiva, oggi rappresenta anche uno strumento per rendere più equilibrata la gestione del salario nel corso dell’anno, garantendo ai lavoratori un piccolo “respiro” economico a metà anno.

Come si calcola la quattordicesima

Il calcolo della quattordicesima funziona in modo molto simile a quello della tredicesima. Si parte dalla retribuzione lorda mensile e la si rapporta ai mesi effettivamente maturati, considerando validi tutti i periodi di lavoro di almeno 15 giorni. Anche le regole di maturazione seguono lo stesso criterio della tredicesima, tenendo conto di ferie, permessi o assenze giustificate secondo quanto previsto dal contratto.

A quanto ammonta la quattordicesima? Esempio pratico

Per un lavoratore con uno stipendio mensile di 1.500 euro lordi, la quattordicesima piena ammonterebbe anch’essa a circa 1.500 euro lordi, mentre se il contratto prevede una quota proporzionata ai mesi effettivamente lavorati o l’esclusione di alcune voci, l’importo sarà inferiore. 
L’ammontare finale varia da contratto a contratto e può essere proporzionato ai mesi effettivamente maturati, garantendo comunque un’integrazione del reddito a metà anno.

Quando arriva la quattordicesima

L’erogazione della quattordicesima segue tempistiche che dipendono dal settore e dal contratto collettivo applicato. In generale, viene pagata tra metà giugno e metà luglio, ma ci sono differenze significative a seconda del CCNL:

  • Commercio: solitamente a luglio
  • Turismo: tra giugno e luglio
  • Pulizie: giugno
  • Tessili: luglio

Anche per chi entra o esce dall’azienda durante l’anno, l’importo della quattordicesima viene calcolato in proporzione ai mesi effettivamente maturati, garantendo così un’erogazione equa e coerente con il periodo lavorato.

La quattordicesima è obbligatoria?

La quattordicesima non è un obbligo di legge e non spetta automaticamente a tutti i lavoratori. Viene corrisposta solo se prevista dal contratto collettivo nazionale di lavoro applicato o quando un accordo aziendale ne dispone l’introduzione. Nel settore pubblico, ad esempio, questa mensilità aggiuntiva non esiste, mentre nel privato può rappresentare un’importante integrazione del reddito per chi rientra nei contratti che la riconoscono.

Differenze tra tredicesima e quattordicesima

Pur essendo entrambe mensilità aggiuntive, la tredicesima e la quattordicesima presentano caratteristiche e finalità differenti. Conoscere queste differenze aiuta a interpretare correttamente la busta paga e a pianificare le proprie finanze durante l’anno.

Destinatari

La prima differenza riguarda chi ha diritto a ricevere queste mensilità. La tredicesima spetta a tutti i lavoratori dipendenti, sia del settore privato sia del pubblico, senza eccezioni. La quattordicesima, invece, viene corrisposta solo ai dipendenti coperti da contratti collettivi che la prevedono, come nel commercio, nel turismo o in alcuni comparti industriali. Questo significa che chi non rientra in questi CCNL non ha diritto a riceverla.

Periodicità

Un altro elemento distintivo è il momento dell’anno in cui le due mensilità vengono erogate. La tredicesima arriva tradizionalmente a dicembre, in prossimità delle festività natalizie. La quattordicesima, invece, viene di norma corrisposta tra giugno e luglio, in piena estate, quando le spese stagionali tendono a crescere. In questo modo, entrambe le mensilità seguono una logica di sostegno economico in momenti specifici dell’anno, pur rivolgendosi a periodi diversi.

Finalità 

Anche le origini e gli scopi delle due mensilità sono differenti. La tredicesima nasce come supporto alle spese natalizie delle famiglie, dai regali ai viaggi o alle necessità legate al periodo festivo. La quattordicesima, invece, ha l’obiettivo di fornire un sostegno economico durante i mesi estivi, distribuendo il reddito in maniera più equilibrata lungo l’anno e contribuendo a coprire le spese tipiche della stagione, come vacanze o attività ricreative.

Trattamento fiscale 

Dal punto di vista fiscale, entrambe le mensilità vengono considerate parte della retribuzione ordinaria. Tuttavia, quando vengono erogate non beneficiano delle detrazioni per lavoro dipendente che normalmente riducono il carico fiscale sulle mensilità ordinarie. Questo può comportare un netto leggermente inferiore rispetto a una normale mensilità, soprattutto per la tredicesima, che aumenta l’imponibile annuo e può far scattare un’aliquota marginale più alta.

Importo

Infine, l’ammontare effettivo delle due mensilità può differire. La tredicesima corrisponde generalmente a una mensilità piena dello stipendio lordo. La quattordicesima, invece, può risultare più bassa se il contratto collettivo esclude alcune indennità o prevede un calcolo su specifiche voci della retribuzione. In questo modo, pur essendo entrambe strumenti di integrazione del reddito, tredicesima e quattordicesima seguono logiche diverse e rispondono a esigenze differenti.

Tredicesima e quattordicesima: aspetti fiscali da conoscere

Dal punto di vista fiscale, sia la tredicesima sia la quattordicesima seguono regole particolari che le distinguono dalle mensilità ordinarie. Pur essendo considerate parte della retribuzione, presentano alcune caratteristiche specifiche:

  • Sono soggette a IRPEF piena, senza detrazioni per lavoro dipendente;
  • aumentano l’imponibile fiscale annuo;
  • non beneficiano di agevolazioni specifiche;
  • non prevedono contributi previdenziali aggiuntivi al momento dell’erogazione, poiché i contributi sono già stati versati mese per mese durante la maturazione.

Queste caratteristiche spiegano perché il netto della tredicesima e della quattordicesima risulta spesso inferiore a quello di una mensilità normale.

Tredicesima e quattordicesima: part time, apprendisti e contratti a termine

Anche diverse tipologie di contratto e modalità di lavoro influenzano il calcolo di tredicesima e quattordicesima. Le regole si adattano in base all’orario effettivamente svolto, alla tipologia di contratto e alla durata del rapporto di lavoro:

  • Part-time: il calcolo delle mensilità aggiuntive è proporzionale all’orario effettivamente svolto. Ad esempio, un lavoratore part-time al 50% maturerà una tredicesima e una quattordicesima pari al 50% della retribuzione prevista per un full-time.
  • Apprendisti: hanno diritto alla tredicesima come tutti gli altri lavoratori. La quattordicesima, invece, dipende dalle previsioni del CCNL applicato al loro settore.
  • Contratti a termine: le regole sono analoghe a quelle dei contratti a tempo indeterminato, ma l’importo delle mensilità aggiuntive viene calcolato in proporzione ai mesi effettivamente lavorati durante l’anno.

In questo modo, le mensilità aggiuntive mantengono la loro funzione di integrazione del reddito anche in presenza di orari ridotti o contratti temporanei. Per queste ragioni, la quattordicesima non è automatica: la sua erogazione dipende dal tipo di contratto e dalle condizioni stabilite da ciascun CCNL.

Quali CCNL hanno 14 mensilità?

Come già accennato, la quattordicesima non è un diritto previsto dalla legge, ma dipende esclusivamente dalla contrattazione collettiva. Non tutti i lavoratori ne hanno diritto: la sua erogazione è garantita solo dai contratti che la prevedono esplicitamente.

I principali CCNL che prevedono 14 mensilità sono:

  • CCNL Commercio e Terziario (Confcommercio)
  • CCNL Commercio e Moderni Servizi (Confesercenti)
  • CCNL Turismo e Pubblici Esercizi
  • CCNL Pulizie e Multiservizi
  • CCNL Alimentari – Industria (in alcune versioni)
  • CCNL Tessili – Abbigliamento
  • CCNL Calzature
  • CCNL Chimici (solo in specifiche aree)

Molti contratti del settore industriale e metalmeccanico prevedono invece solo 13 mensilità. Tuttavia, in questi casi è possibile che accordi aziendali introducano una quattordicesima aggiuntiva. In sostanza, la presenza di questa mensilità dipende sempre dal contratto applicato e dalle eventuali intese aziendali.

In definitiva, tredicesima e quattordicesima non sono soltanto strumenti economici, ma anche indicatori di equità e di organizzazione della retribuzione nel corso dell’anno, capaci di offrire un sostegno concreto ai lavoratori nei momenti di maggiore bisogno.

FAQ

La tredicesima e la quattordicesima possono essere anticipate su richiesta del dipendente?

Generalmente, le mensilità aggiuntive vengono corrisposte nelle date stabilite dal CCNL o dall’azienda. Tuttavia, alcune aziende possono concedere l’anticipo su richiesta del lavoratore, ad esempio in caso di esigenze particolari o spese straordinarie. Questa possibilità dipende dalle politiche interne dell’azienda e deve essere concordata con l’ufficio del personale.

La tredicesima e la quattordicesima influiscono sul calcolo della pensione?

Sì. Sebbene non prevedano contributi aggiuntivi al momento dell’erogazione, entrambe le mensilità contribuiscono all’imponibile previdenziale. Questo significa che aumentano la base di calcolo dei contributi versati all’INPS, incidendo indirettamente sull’ammontare futuro della pensione.

È possibile convertire la tredicesima o la quattordicesima in benefit aziendali?

Alcune aziende offrono la possibilità di trasformare queste mensilità aggiuntive in servizi o benefit, come buoni spesa, abbonamenti per trasporti, servizi di welfare o assicurazioni integrative. Questa scelta può essere fiscalmente vantaggiosa, perché i benefit non sono soggetti alle stesse trattenute fiscali della retribuzione in denaro.

La quattordicesima può includere indennità aggiuntive?

Dipende dal contratto collettivo. Alcuni CCNL stabiliscono che la quattordicesima venga calcolata solo sulla retribuzione base, escludendo indennità di trasporto, indennità di rischio o altre voci straordinarie. In altri casi, alcune indennità possono essere incluse, aumentando l’importo finale della mensilità.

Come influiscono assenze prolungate o congedi non retribuiti sulla maturazione delle mensilità aggiuntive?

Le assenze non retribuite o i periodi di aspettativa senza stipendio riducono la quota di mensilità aggiuntiva maturata. In pratica, la tredicesima e la quattordicesima vengono calcolate proporzionalmente ai mesi effettivamente lavorati o coperti da retribuzione. Questo vale anche per congedi straordinari non pagati o interruzioni del rapporto di lavoro durante l’anno.