Firmato il nuovo CCNL delle Agenzie per il Lavoro: welfare, tutele e formazione

Un contratto che guarda avanti, rafforzando la qualità del lavoro tramite le Agenzie per il Lavoro.

CCNL 2025

Il 21 luglio 2025 è stato firmato il nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) per le lavoratrici e i lavoratori in somministrazione. Un accordo atteso e di grande valore strategico, che introduce cambiamenti significativi su welfare, formazione e stabilità occupazionale.

Si propone come un modello innovativo e inclusivo, pensato per rispondere alle sfide attuali del mondo del lavoro. Questo contratto rafforza il ruolo delle Agenzie per il Lavoro come attori centrali nella promozione di occupazione regolata, sostenibile e di qualità.

Il nuovo impianto contrattuale, coerente con il quadro definito dal Ministero del Lavoro, risponde anche alle più recenti disposizioni previste dai decreti legislativi in materia di flessibilità e continuità del rapporto di lavoro.

Oltre al livello nazionale, con questo accordo si rafforza anche la contrattazione di secondo livello, strumento fondamentale per adattare le soluzioni contrattuali ai bisogni reali dei territori e dei lavoratori, promuovendo un confronto più vicino e concreto tra tutte le parti coinvolte. Un passo in più verso un modello di lavoro partecipato e di qualità, che possa essere applicato con coerenza anche in contesti aziendali complessi.

CCNL Agenzie per il Lavoro 2025: le novità in materia di welfare

Le prestazioni fornite da Ebitemp vengono aumentate del 20%, segnando un rafforzamento sostanziale del sistema di welfare per lavoratrici e lavoratori in somministrazione. Tra i nuovi servizi introdotti, vi sono:

  • Rimborsi per baby-sitter e materiali scolastici;
  • Contributi per il trasporto extraurbano a chi frequenta corsi di formazione;
  • Supporti economici per il rinnovo del permesso di soggiorno;
  • Aiuti specifici per lavoratrici in gravidanza e vittime di violenza. 

Una novità importante è la nuova copertura sanitaria rivolta a tutti coloro che lavorano in somministrazione, sia a termine che a tempo indeterminato, con almeno 12 mesi di anzianità maturati a partire dal 1° gennaio 2023 e un contratto attivo al 1° giugno 2025.

Un sistema di ricollocazione rinnovato

Il sistema di ricollocazione delle lavoratrici e lavoratori a tempo indeterminato non assegnati viene ripensato in chiave più strutturata ed efficace. Il nuovo meccanismo prevede un periodo più ampio per individuare nuove opportunità occupazionali, con percorsi di accompagnamento mirati, in particolare per le categorie più fragili: donne in gravidanza, persone con disabilità e reduci da infortuni.

Il periodo di ricollocazione può ora estendersi fino a 24 mesi, in linea con le nuove misure condivise a livello aziendale e nazionale, anche nei casi di licenziamenti collettivi.

A supporto di questo processo nasce il Basket CV, un database nazionale condiviso tra tutte le Agenzie per il Lavoro. Una piattaforma pensata per ottimizzare l’incontro tra competenze disponibili e domanda di lavoro, garantendo maggiore trasparenza e visibilità anche per le pubbliche amministrazioni coinvolte nei progetti di reinserimento.

Indennità di disponibilità: le novità

Crescono in modo significativo le indennità di disponibilità, a riconoscimento del periodo in cui le lavoratrici e i lavoratori restano a disposizione senza essere operativi in una missione:

  • Fino a 1.150 euro al mese per chi è in percorso di ricollocazione (contro i precedenti 1.000 €);
  • 1.000 euro al mese per chi è senza incarico e fuori dai percorsi di ricollocazione (prima 800 €);
  • 575 euro al mese per chi lavora part-time (in aumento rispetto ai precedenti 500 €).

Questi importi valorizzano la continuità contrattuale e forniscono un sostegno concreto nei periodi di inattività.

Ulteriori tutele sono previste per situazioni di particolare vulnerabilità. In caso di perdita dell’assegnazione durante la gravidanza, la lavoratrice continuerà a percepire la stessa retribuzione fino al compimento del primo anno di vita del bambino. Per le vittime di violenza sono garantiti aiuti economici e percorsi di reinserimento lavorativo. Anche infortuni e disabilità rientrano in un sistema di protezione rafforzato, con soluzioni personalizzate per il rientro al lavoro.

Formazione continua e di qualità: le misure del CCNL 2025

Il nuovo CCNL investe con decisione sulla formazione: oltre 160 milioni di euro del fondo Formatemp saranno gestiti in modo condiviso, in linea con la recente riforma del “Collegato Lavoro”.

Solo nel 2024, più di 400.000 persone hanno seguito corsi gratuiti tramite le Agenzie, a conferma dell’efficacia delle politiche attive.

Nasce anche una nuova Commissione Nazionale per monitorare e migliorare l’offerta formativa.

La formazione diventa così leva strategica per l’occupabilità, per la crescita professionale e per rispondere all’evoluzione delle competenze richieste dal mercato. Si rafforza anche il legame tra formazione e CCNL applicabile, assicurando che i contenuti proposti siano in linea con i contratti collettivi applicati nei diversi settori.

In sintesi

Il nuovo CCNL riguarda circa 1 milione di lavoratrici e lavoratori somministrati in Italia. È stato firmato da Assolavoro, Cgil, Cisl, Uil e dalle sigle di categoria NIdiL Cgil, Felsa Cisl e UILTemp.

Ha una validità di tre anni e, per legge, non modifica gli aspetti retributivi, che devono essere identici a quelli dei dipendenti diretti delle aziende utilizzatrici.

In un mercato, come quello italiano, ancora segnato dal lavoro irregolare, la somministrazione si conferma un contratto solido, regolato e bilanciato, capace di offrire flessibilità alle imprese e sempre più stabilità a chi lavora.

Con questo accordo, il settore si dota di strumenti ancora più avanzati per affrontare il cambiamento e investe sulla dignità e sul valore della persona nel mondo del lavoro.

Scarica il contratto completo per conoscere tutte le novità.