L’evoluzione della Candidate Experience e sette consigli per valorizzarla
In che modo stai gestendo la Candidate Experience nella tua azienda? Cosa stai facendo per accompagnare candidate e candidati durante il processo di selezione del personale in un contesto segnato dalla crescente competizione per il talento?

La tua organizzazione e le tue persone vivono un momento storico in cui le AI stanno rivoluzionando gli approcci di assunzione: in questo scenario, se vuoi mantenere la tua competitività, è necessario affrontare alcuni passaggi con un approccio più umano, per trovare i migliori talenti da inserire in azienda e rendere i processi sostenibili nel tempo.
Secondo la ricerca ManpowerGroup Global Talent Shortage survey del 2026, il 72% delle aziende a livello globale e il 70% in Italia fatica ad acquisire i talenti di cui ha bisogno. E le previsioni per gli anni a venire non sono rosee.
Utilizziamo e analizziamo i dati emersi nel report Rehumanizing the Candidate Experience per vedere come è evoluto questo processo e in che modo le aziende possono valorizzarlo e umanizzarlo.
Perché è sempre più difficile acquisire nuovi talenti?
Sono molte le aziende che oggi faticano a trovare nuove persone da inserire in azienda per dare slancio al business attraverso nuove idee e progetti. Il Talent Shortage, ovvero la carenza cronica di talenti, è un fenomeno che in Italia interessa il 70% delle organizzazioni ed è dovuto da fattori sociali e culturali che stanno cambiando in modo radicale il mondo del lavoro:
- L’invecchiamento della generazione dei Baby Boomer;
- la diminuzione dei tassi di fertilità e natalità;
- la mancanza di politiche migratorie solide.
Assistiamo - a livello globale, non solo in Italia - a un incremento dell’insoddisfazione delle persone: collaboratrici e collaboratori perdono la motivazione a causa della carenza di benefit e delle retribuzioni basse, non riescono a esprimere il loro potenziale, non aiutano le aziende a crescere e lasciano con più facilità il posto di lavoro.
La dimensione del personale si sta riducendo: le persone che vanno in pensione sono un numero maggiore rispetto a quelle che intraprendono un percorso di carriera.
Secondo il rapporto State of Careers di Talent Solutions Right Management del 2025, candidate e candidati prendono in considerazione con più facilità un posto di lavoro sulla base della retribuzione e dei benefit.
Cosa manca alle organizzazioni affinché diventino attraenti? Il reale coinvolgimento delle persone e la solida condivisione dei valori, aspetti che aiutano candidate e candidati ad acquisire interesse verso l’azienda.
Cosa possono fare le e i leader per evitare che il Talent Shortage diventi una minaccia alla solidità aziendale?
La soluzione più immediata e concreta è investire nella Candidate Experience e renderla un processo più umano, empatico e strutturato. Lavorare sul percepito, sulle emozioni e sui bisogni delle persone permette alle organizzazioni di coinvolgerle nel progetto azienda, rispettarne le aspettative e attivare quella condivisione di valori necessaria per trattenere i talenti.
Alcuni dati sulla Candidate Experience
I dati presenti nel Report Rehumanizing the Candidate Experience ci aiutano a fare chiarezza sull’esperienza che le persone e i leader vivono durante i processi di selezione del personale.
Per il 46% delle aziende intervistate a livello globale, la sfida principale è attrarre candidature qualificate, mentre solo il 19% delle organizzazioni ritiene che il processo interno di selezione del personale sia eccellente (le percentuali variano a seconda del settore, l’IT è quello con il punteggio più alto).
Ti ritrovi in questi dati? Hai anche tu queste difficoltà?
Qual è invece la situazione per chi cerca lavoro? Secondo i risultati del report annuale ERE Candidate Experience Benchmark del 2025 assistiamo a un calo della soddisfazione e un incremento dello scontento di candidate e candidati causati da:
- Licenziamenti;
- poche posizioni aperte;
- Time-To-Hire lungo;
- comunicazione e cicli di feedback meno tempestivi.
Le organizzazioni ottengono punteggi elevati sulla Candidate Experience quando riescono a realizzare una solida connessione tra l'esperienza di candidate e candidati e quella del personale già presente in azienda. E questo per i leader è un aspetto rilevante: le persone neoassunte sono più propense a rafforzare già in fase di onboarding il legame con l’azienda e l’impegno nei confronti della collettività.
Vuoi avere a disposizione gli insight sulla Candidate Experience? Scarica ora il Report completo Rehumanizing the Candidate Experience qui.
Uno sguardo sul futuro della Candidate Experience
Uno degli strumenti più utili per comprendere le nuove dinamiche del mercato del lavoro è il Global Talent Barometer, il report annuale che ManpowerGroup mette a disposizione delle aziende con insight e dati di qualità.
Dall’ultimo report del 2026 emergono tre punti chiave – relativi agli indici monitorati nella survey - da considerare per aiutare le persone a orientarsi in un contesto di rapido cambiamento. Vediamoli insieme.
- Indice di benessere: in Italia, il 56% di lavoratrici e lavoratori sperimenta situazioni di burnout e stress; questo dato sale al 63% se lo consideriamo a livello globale.La soluzione: “Le aziende che riescono a intraprendere azioni anche minime per mitigare il crescente burnout possono avere benefici in termini di fidelizzazione a lungo termine e di acquisizione di talenti”.
- Indice di soddisfazione nel lavoro: il 62% di lavoratrici e lavoratori in Italia si candida per ottenere una nuova posizione; purtroppo, la mobilità professionale è sfavorita dall’attuale situazione macroeconomica.La soluzione: “Concentrandosi maggiormente su un dialogo costruttivo riguardo il percorso professionale, le aziende possono sfruttare il desiderio delle proprie persone di raggiungere una crescita professionale e un reddito maggiore”.
- Indice di fiducia: a livello globale, sono ancora molte le lacune legate all’acquisizione di competenze per l’utilizzo dell’AI, aspetto che si ripercuote sulla fiducia delle persone. In Italia però il 43% di lavoratrici e lavoratori afferma di aver partecipato a training formativi negli ultimi sei mesi.La soluzione: “Le aziende che sono in grado di tradurre le lacune nelle skill correlate all’AI in una maggiore partecipazione alle attività di training potranno trarre maggior vantaggio dal potenziale produttivo”.
Benessere, soddisfazione e fiducia sono tre parametri essenziali per le aziende che desiderano dare una svolta ai processi di selezione del personale e adottare strategie di talent acquisition flessibili per adattarsi ai cambiamenti.
In questo conteso, personalizzare la Candidate Experience è la soluzione vincente per soddisfare i bisogni di candidate e candidati e orientare il business al successo attraverso l’acquisizione dei talenti migliori da trattenere in azienda e la loro fidelizzazione, il dialogo costruttivo e aperto, la realizzazione di percorsi formativi mirati in fase di onboarding.
Sette consigli per valorizzare e umanizzare la Candidate Experience
Ci troviamo di fronte a una profonda trasformazione che caratterizza il mondo del lavoro, nella quale le aziende potrebbero faticare a progettare percorsi di selezione e inserimento che soddisfino i bisogni emergenti di candidate e candidati. Quali sono le soluzioni a disposizione?
Di seguito trovi sette suggerimenti per orientare nel modo migliore la tua Candidate Experience. E, se vuoi rendere i tuoi processi di ricerca e selezione davvero a prova di futuro, contattaci qui.
1. Cambiare l’approccio per assumere il personale
La maggior parte delle aziende organizza le assunzioni in modo obsoleto per singola posizione. Per ottimizzare il processo cambia metodologia e ragiona a livello di team: fai una valutazione di tutti i tuoi team per comprendere punti di forza e di debolezza, eventuali rischi e opportunità. Individua le carenze di personale effettive e poi sostienile attraverso la combinazione di risorse umane e tecnologie per integrare con successo persone e AI all’interno dell’azienda.
Per molte organizzazioni l'approccio di assunzione a livello di team è nuovo: puoi anche iniziare con un progetto pilota su un unico team e valutare i risultati.
2. Rispettare la proposta di valore
Se vuoi individuare i punti critici del tuo processo di selezione, è importante analizzare con regolarità i dati relativi a candidate e candidati con l’obiettivo di valorizzare l’employer branding e allineare i processi interni ai valori aziendali.
Questo approccio più innovativo diminuisce il tasso di abbandono durante il processo di selezione e ti aiuta a rispettare quanto hai dichiarato nella proposta di valore dell’azienda.
3. Affidarsi alla supervisione dei recruiter umani
Sono molte le organizzazioni che hanno integrato l’AI per velocizzare e ottimizzare i processi di recruitment. E hanno fatto bene. Per quanto queste tecnologie possano essere utili e preziose, ricorda però di non affidare in toto il processo di selezione alle AI ma di integrare sempre la supervisione costante di recruiter umani che hanno le competenze per valutare con oggettività ed empatia i migliori talenti da inserire in azienda.
4. Personalizzare il processo di selezione
L’introduzione delle AI nei processi di selezione del personale ha permesso di rendere più fluidi e lineari i passaggi interni, aumentare l’efficienza delle procedure e ridurre i bias umani.
Ma la vera forza della Candidate Experience è la qualità delle relazioni. Candidate e candidati hanno bisogno di:
- Comprendere i valori delle persone con cui lavoreranno;
- un approccio umano e rassicurante;
- conoscere la cultura dell’azienda.
Il cosiddetto tocco umano - indispensabile - è un valore aggiunto.
5. Migliorare la strategia di acquisizione dei talenti
Il tasso di abbandono del processo di selezione è un KPI fondamentale per le aziende che si impegnano ad attirare le migliori professioniste e i migliori professionisti.
Secondo i dati esposti nel Report Rehumanizing the Candidate Experience, circa il 30% delle candidate e dei candidati non completa il processo di selezione.
Non fossilizzarti su questi parametri e definisci un tasso di abbandono congruo alle tue aspettative per ottimizzare l’acquisizione dei talenti e preparare l’azienda al futuro del lavoro.
6. Ottimizzare il processo di onboarding
Come si svolge il processo di onboarding nella tua azienda? La struttura di una Candidate Experience efficace si basa su tre passaggi:
- Un breve screening iniziale;
- una valutazione oggettiva delle competenze e dell’idoneità;
- la preparazione di un’offerta entro 30 giorni.
Quando il processo di assunzione è troppo lungo e complesso, candidate e candidati perdono fiducia e interesse verso l’organizzazione e l’azienda rischia di perdere i talenti migliori.
7. Accogliere e accompagnare le persone
Quando una persona accetta un’offerta di lavoro, inizia un processo di transizione per diventare parte dell’azienda.
Durante questo periodo è fondamentale accompagnare i talenti nel processo di inserimento - un momento denso a livello emotivo - attraverso un supporto continuo:
- Condividi con le nuove persone le aspettative e i valori aziendali;
- Prepara materiale informativo adeguato e pertinente;
- supporta e accogli le risorse umane con empatia.
Il processo di selezione non termina con la firma del contratto, ma continua nel tempo fino a integrare le nuove persone nella realtà aziendale con un approccio umano.
“I processi di candidatura prolungati aumentano significativamente la percentuale di abbandono di candidate e candidati. Una risposta tempestiva, unita a un’interazione umana nelle fasi iniziali, definisce le aspettative e rafforza la sensazione che le candidate e i candidati siano considerati preziosi dall’organizzazione in cui desiderano entrare a far parte.” - Stephen Rees, Senior Vice President of RPO North America, ManpowerGroup Talent Solutions (Fonte: Report Rehumanizing the Candidate Experience).
Dopo aver letto questi sette suggerimenti operativi e pratici hai senza dubbio le idee più chiare per umanizzare e valorizzare la tua Candidate Experience e creare un team coeso di persone coinvolte e interessate al lavoro.
Ottimizzare la Candidate Experience con il supporto di Manpower
Se vuoi iniziare subito questo processo in sette punti di umanizzazione e valorizzazione puoi affidarti a una realtà come Manpower: forniamo un supporto reale per ottimizzare i tuoi processi di ricerca e selezione del personale aziendale con soluzioni personalizzate e su misura.
Supportiamo le aziende nella costruzione di una Candidate Experience efficace attraverso servizi di ricerca e selezione progettati per valorizzare le persone e individuare il miglior match tra competenze, aspirazioni professionali e obiettivi di business. Grazie a recruiter specializzati per settore e territorio, strumenti di assessment evoluti, strategie di employer branding e digital recruitment marketing, aiutiamo le organizzazioni ad attrarre, coinvolgere e selezionare i talenti migliori, garantendo al tempo stesso un'esperienza di candidatura più trasparente, personalizzata e coerente con i valori aziendali.
In un mercato del lavoro sempre più competitivo, un processo di selezione strutturato e orientato alle persone non è soltanto un vantaggio per candidate e candidati, ma un fattore strategico per la crescita e la reputazione dell'impresa.
FAQ sulla Candidate Experience
Che cosa si intende per Candidate Experience?
La Candidate Experience, letteralmente l’esperienza della candidata/del candidato, indica il vissuto emotivo, psicologico e relazionale che attraversa una persona durante il percorso di selezione in un’azienda fino all’eventuale assunzione.
È il percepito, l’impressione, che la persona sviluppa nei confronti dell’organizzazione. Una Candidate Experience positiva migliora l’employer branding, consente alle aziende di attrarre i migliori talenti e incrementa la qualità delle assunzioni.
Quali sono le fasi della Candidate Experience?
Le fasi principale della Candidate Experience sono cinque:
- La persona visualizza un annuncio di lavoro che desta il suo interesse e risponde, entrando per la prima volta in contatto con l’azienda;
- Compila il modulo di candidatura, inviando CV, lettera di presentazione o altri documenti richiesti;
- il processo di comunicazione via e-mail, telefono o video call che permette una prima conoscenza;
- il colloquio in presenza presso l’azienda;
- in caso di esito positivo, la formulazione di una proposta di assunzione, con l’accettazione o il rifiuto da parte della
In questo processo l’azienda ha il compito di accompagnare chi si candida lungo il processo di selezione con risposte tempestive e feedback adeguati.
Perché è importante curare la Candidate Experience?
Una Candidate Experience curata riduce i costi di assunzione per l’azienda, ottimizza il processo di selezione dei candidati e delle candidate, migliora la qualità dell'employer branding, facilita la promozione di una cultura aziendale proattiva e positiva, aiuta a individuare e trattenere i talenti, diminuisce il tasso di abbandono del posto di lavoro e il turnover, crea un clima di fiducia e rispetto.