Come dare le dimissioni volontarie: consigli pratici per affrontare il cambiamento
Lasciare il proprio lavoro è una scelta che può nascere da mille motivi: nuove opportunità professionali, desiderio di crescere, necessità personali o semplice voglia di cambiamento. Qualunque sia la ragione, le dimissioni volontarie segnano sempre un momento di svolta, accompagnato da emozioni contrastanti e dalla necessità di seguire alcune procedure fondamentali.

In questa guida scoprirai come comunicare in modo professionale la tua decisione, come funziona il sistema delle dimissioni online INPS e quale sia il giusto preavviso da rispettare per le dimissioni volontarie. Seguendo i passaggi indicati, potrai chiudere il tuo rapporto di lavoro in modo sereno e prepararti al meglio per la tua prossima avventura.
Perché si cambia lavoro?
Le motivazioni che possono condurre alla scelta di rassegnare le dimissioni volontarie sono svariate. In generale rientrano tra le principali:
• Mancanza di stimoli, con quella sensazione piuttosto comune di sentirsi in un “vicolo cieco”;
• scarse prospettive di crescita se, ad esempio, la tanto attesa promozione non arriva
• offerte più vantaggiose, come un nuovo contratto con benefit migliori o condizioni di lavoro più adeguate;
• esigenze personali tra cui rientrano ad esempio quelle famigliari, trasferimenti, desiderio di viaggiare o di cambiare completamente settore.
Di recente, è cresciuta anche l’attenzione verso il benessere individuale e le aspettative di carriera. Per questo motivo si parla spesso di “grandi dimissioni” o “big quit”, un fenomeno che riflette il maggiore interesse delle persone verso il proprio benessere e la realizzazione personale.
In Italia, più che di “fuga di massa”, si tratta di un cambiamento di mentalità che spinge a cercare contesti lavorativi in linea con i propri valori e le proprie ambizioni.
Abbiamo approfondito il tema nel nostro articolo “Non chiamatele grandi dimissioni”.
Come si danno le dimissioni dal lavoro?
Il modo in cui scegli di presentare le tue dimissioni è determinante. Un approccio trasparente e rispettoso ti permette di concludere il rapporto in modo professionale e di conservare preziose referenze per il futuro.
Determinare il periodo necessario per lasciare un impiego può richiedere tempo. È importante considerare vari aspetti, come il tipo di contratto, l'anzianità, il livello di qualifica e il settore professionale. Prestare attenzione a questi elementi è fondamentale per calcolare correttamente il periodo di preavviso, e potrebbe essere utile rivolgersi a un esperto per una consulenza specifica.
Ma quali sono le fasi da seguire per comunicare correttamente le dimissioni volontarie? Vediamolo insieme.
1. Informa prima il tuo datore di lavoro
Prima di tutto, parla con chi di competenza in azienda (manager, responsabili o titolari). Evita di anticipare la notizia sui social o di diffonderla tra le colleghe e i colleghi: è sempre preferibile un confronto diretto e rispettoso. Se possibile, organizza un incontro formale, scegliendo un momento di relativa tranquillità all’interno della giornata lavorativa.
2. Dai il buon esempio fino all’ultimo giorno di lavoro
Anche se hai già in mente cosa farai dopo, concludere i progetti in corso e lasciare tutto in ordine dimostra correttezza e rispetto verso l’organizzazione. Fornisci un passaggio di consegne dettagliato: lascia indicazioni chiare, documenti aggiornati e materiali facilmente consultabili, così che chi verrà dopo di te non incontri difficoltà.
3. Collabora alla transizione
Sii disponibile a fornire supporto nella fase di sostituzione, soprattutto se ricopri un ruolo chiave. Mostrare spirito collaborativo e disponibilità a individuare o formare il tuo successore, se richiesto, contribuisce a lasciarti un buon ricordo nell’azienda.
In alcune situazioni, è anche possibile valutare una risoluzione consensuale del rapporto, in accordo con il datore di lavoro.
4. Segui la procedura di dimissioni telematiche
Dal 12 marzo 2016, la legge prevede l’invio delle dimissioni in modalità telematica tramite il portale del Ministero del Lavoro, autenticandosi con SPID, CIE o CNS. Questa procedura è spesso chiamata anche “dimissioni online INPS” poiché rientra nel sistema ministeriale di convalida.
Dopo aver effettuato il login nel tuo account, individua la sezione dedicata ai licenziamenti volontari. In quell’area troverai un modulo che dovrai compilare con cura, verificando che tutte le informazioni siano corrette.
Una volta completato, clicca su "Invia" per mandare il modulo alla PEC del datore di lavoro.
Da quel momento partirà il periodo di preavviso, al termine del quale il rapporto di lavoro si concluderà.
Se rientri tra i lavoratori domestici, potrebbero esserci regole specifiche; per la maggior parte dei rapporti di lavoro, però, la procedura resta invariata.
Se hai bisogno di supporto, puoi rivolgerti a diversi intermediari come patronati, sindacati o consulenti del lavoro che possono presentare le dimissioni volontarie al tuo posto, seguendo la procedura di dimissioni online sopra indicata.
L’azienda può comunque richiedere una lettera cartacea da utilizzare internamente: in quel caso, prepara un breve testo di ringraziamento e saluto, mantenendo un tono professionale.
Se cambi idea entro 7 giorni dall’invio, puoi revocare le dimissioni utilizzando la stessa procedura online.

Qual è il tempo di preavviso per le dimissioni?
Qui entriamo nel vivo del preavviso per le dimissioni volontarie. Il tempo di preavviso, generalmente:
• Varia in base all’anzianità di servizio: più tempo hai trascorso in azienda, più potrebbe allungarsi il preavviso;
• Dipende dal tuo ruolo e dal CCNL (Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro) di riferimento.
Esempio: in molti casi, se hai meno di 5 anni di anzianità, il preavviso può essere di 8 giorni di calendario. Se ne hai di più, diventa 15 giorni, ma in alcuni casi può arrivare anche a 30 giorni. Per i part-time, spesso si parla di 4 giorni o 8, a seconda degli anni di servizio.
Attenzione: non rispettare il preavviso comporta una trattenuta economica chiamata “indennità di mancato preavviso”, che potresti trovare indicata in busta paga. Il mancato rispetto dei giorni di preavviso potrebbe portarti a una riduzione dello stipendio. Tuttavia, ci sono eccezioni (ad esempio: periodo di prova, dimissioni per giusta causa, gravidanza, mobbing).
E se non posso proprio rispettare il preavviso?
Esistono delle eccezioni come nel caso del periodo di prova o le dimissioni per giusta causa. Se invece proprio non puoi osservare i termini, puoi provare a negoziare una diversa tempistica o un accordo economico con la nuova azienda e con quella che stai lasciando.
Cosa dire per dare le dimissioni?
Quando comunichi la scelta di lasciare, è probabile che la direzione o la funzione Risorse Umane desideri ricevere un feedback. Se ti senti a tuo agio, condividi le tue impressioni in modo onesto e costruttivo, segnalando sia ciò che ha funzionato bene sia eventuali aree di miglioramento.
• Prepara un discorso chiaro: esprimi le tue motivazioni con rispetto e professionalità.
• Evita polemiche personali: se vuoi fare critiche, che siano costruttive, senza rancori.
• Riconosci i punti di forza dell’azienda: ringrazia per l’esperienza acquisita e per le opportunità che ti sono state date.
In questo modo, manterrai rapporti positivi anche dopo aver concluso la collaborazione, il che potrebbe rivelarsi utile nel tuo futuro professionale.
Cerchi nuove prospettive lavorative o vuoi un supporto nel tuo percorso di cambiamento?
Lasciare un posto di lavoro non significa chiudere ogni relazione con i propri ex colleghi o responsabili. Una transizione gestita con cura può aprire le porte a futuri contatti, collaborazioni o referenze preziose.
Se stai valutando di intraprendere nuove sfide, Manpower può accompagnarti in questo percorso di cambiamento: visita il sito, scopri le posizioni aperte e affidati all’esperienza di un team in grado di valorizzare le tue competenze e aiutarti a trovare la strada ideale per la tua carriera.