Congedo di paternità: quanti giorni spettano, come funziona e come richiederlo

Il congedo di paternità è il diritto riconosciuto ai padri lavoratori dipendenti di assentarsi dal lavoro in occasione della nascita, dell'adozione o dell'affidamento di un figlio. Attualmente il congedo obbligatorio ha una durata di 10 giorni lavorativi, che diventano 20 in caso di parto plurimo, ed è retribuito al 100% tramite un'indennità a carico dell'INPS anticipata dal datore di lavoro.

Congedo paternità

Il congedo di paternità in sintesi

Se stai cercando una risposta rapida, ecco le informazioni principali:

  • Spettano 10 giorni lavorativi di congedo obbligatorio;
  • i giorni diventano 20 in caso di nascita plurima;
  • l'indennità è pari al 100% della retribuzione;
  • il diritto spetta ai lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato;
  • il congedo può essere fruito anche in modo non continuativo;
  • i giorni possono essere utilizzati dai due mesi precedenti il parto fino ai cinque mesi successivi;
  • il diritto è riconosciuto anche in caso di adozione e affidamento.

Negli ultimi anni il congedo di paternità è diventato uno degli strumenti più importanti per favorire una genitorialità condivisa. Non si tratta soltanto di sostenere l'altro genitore durante i primi giorni dopo la nascita, ma di avere la possibilità di partecipare attivamente alla cura del bambino fin dall'inizio della vita familiare.

Perché il congedo di paternità è così importante?

Sperimentare in prima persona i primi giorni di vita del bambino (o il periodo iniziale di un’adozione) aiuta a costruire un legame duraturo.

Non si tratta solo di sostenere la madre, ma di partecipare attivamente alle fasi cruciali della nascita del/della figlio/a. Inoltre, un’equa ripartizione dei compiti in famiglia contribuisce a superare l’idea che la cura dei figli sia unicamente un dovere materno.

Da un punto di vista economico, il congedo di paternità non equivale a ferie non pagate: i giorni di congedo obbligatorio sono retribuiti, talvolta al 100%, così da garantire serenità durante il periodo di assenza e tutelare il rapporto di lavoro.

Congedo di paternità obbligatorio: come funziona

Il congedo di paternità obbligatorio ha una durata di 10 giorni lavorativi. Durante questo periodo il padre lavoratore dipendente percepisce un indennità generalmente pari al 100% della retribuzione.

I giorni di assenza possono essere fruiti:

  • In modo continuativo oppure frazionato;
  • a partire dai due mesi precedenti la data presunta del parto;
  • entro i cinque mesi successivi alla nascita;
  • anche in caso di adozione o affidamento.

In caso di parto plurimo, la durata del congedo raddoppia e passa a 20 giorni lavorativi.

Chi può richiedere il congedo di paternità obbligatorio?

Può essere richiesto dai padri lavoratori dipendenti del settore pubblico o privato, compresi i casi di adozione o affidamento.

Non ne possono usufruire i lavoratori autonomi o gli iscritti alla Gestione Separata (salvo situazioni particolari, come il decesso o la grave infermità della madre). Per avviare la procedura, è sufficiente un preavviso di 5 o 15 giorni al datore di lavoro, a seconda di quanto stabilito dalla contrattazione collettiva.

Cosa succede se il datore di lavoro ostacola la richiesta

La normativa attuale (D.Lgs. 30 giugno 2022 n. 105) prevede sanzioni dai 516 ai 2.582 euro per i datori di lavoro che ostacolano la corretta fruizione del congedo. Se l’azienda imponesse limiti ingiustificati, il padre può far valere i propri diritti con l’aiuto degli enti di tutela, salvaguardando così il rapporto di lavoro anche durante il periodo di assenza.

Qual è la differenza tra congedo di paternità obbligatorio e congedo parentale?

Uno degli aspetti che genera più dubbi riguarda la distinzione tra congedo di paternità obbligatorio e congedo parentale.

Congedo di paternità obbligatorio

  • Durata di 10 giorni lavorativi;
  • retribuzione al 100%;
  • fruibile entro i primi mesi dalla nascita o dall'ingresso del minore in famiglia.

Congedo parentale

Il congedo parentale può essere utilizzato da entrambi i genitori entro i primi 12 anni di vita del figlio. La durata complessiva può arrivare fino a 10 o 11 mesi, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

L'indennità prevista è generalmente pari al 30% della retribuzione, con possibili condizioni migliorative nei casi previsti dalla legge.

Il congedo parentale consente ai genitori di organizzare in modo più flessibile la gestione familiare e la cura dei figli durante la crescita.

Come richiedere il congedo di paternità

1. Verificare i requisiti

Accertati di essere un lavoratore dipendente e di possedere i requisiti previsti per accedere al beneficio.

2. Comunicare la richiesta al datore di lavoro

Invia la comunicazione con il preavviso previsto dal contratto, indicando le giornate che intendi utilizzare.

3. Presentare la domanda all'INPS se necessario

Per alcune categorie specifiche l'indennità viene erogata direttamente dall'INPS e richiede una procedura dedicata.

4. Conservare la documentazione

È consigliabile conservare tutte le comunicazioni e le ricevute relative alla richiesta.

Congedo di paternità alternativo: quando è possibile richiederlo

In situazioni eccezionali (decesso, grave infermità, abbandono o affidamento esclusivo del figlio alla figura paterna), il padre può usufruire di un congedo di paternità alternativo, che copre l’intero periodo di maternità altrimenti spettante alla madre.

In questo caso, l’INPS eroga un’indennità pari all’80% della retribuzione media giornaliera, consentendo al padre di occuparsi del bambino e di sostenere la famiglia nel caso in cui la madre non possa farlo.

Congedo di paternità obbligatorio, alternativo e congedo parentale: le differenze in sintesi

Di seguito trovi una tabella che sintetizza in modo semplice e immediato le differenze tra congedo di paternità obbligatorio, congedo parentale e congedo di paternità alternativo.

Tipologia A chi spetta Durata Retribuzione
Congedo di paternità obbligatorio Padri lavoratori dipendenti 10 giorni lavorativi (20 in caso di parto plurimo) 100% della retribuzione
Congedo parentale Entrambi i genitori Fino ai limiti previsti dalla normativa vigente e ripartibile tra i genitori Generalmente 30% della retribuzione, salvo specifiche eccezioni previste dalla legge
Congedo di paternità alternativo Padre lavoratore in caso di decesso, grave infermità, abbandono o affidamento esclusivo del figlio Per il periodo che sarebbe spettato alla madre 80% della retribuzione media giornaliera

3 consigli finali per richiedere il congedo di paternità

  1. Pianifica in anticipo: se possibile, concorda il periodo di congedo con la madre o con i familiari di supporto, così da sfruttare al meglio i giorni a tua disposizione.
  2. Informati sul tuo CCNL: alcuni contratti collettivi prevedono condizioni più vantaggiose, come una maggiore durata del congedo o un trattamento economico più elevato.
  3. Chiedi chiarimenti: in caso di dubbi, rivolgiti all'ufficio HR della tua azienda, ai sindacati o a un patronato. Essere consapevole dei propri diritti è fondamentale per esercitarli con serenità.

Il congedo di paternità, sia quello obbligatorio di 10 giorni retribuito al 100% sia quello facoltativo (inserito all’interno del congedo parentale), rappresenta uno strumento prezioso per conciliare la nuova responsabilità di padre con la necessità di preservare il proprio reddito.

FAQ

Quanti giorni di congedo di paternità spettano?

Il congedo di paternità obbligatorio prevede 10 giorni lavorativi, che diventano 20 in caso di nascita plurima.

Il congedo di paternità è pagato?

Sì. Il periodo di congedo obbligatorio è coperto da un'indennità generalmente pari al 100% della retribuzione.

Posso usare i 10 giorni in momenti diversi?

Sì. Il congedo può essere fruito anche in modo non continuativo, nel rispetto delle tempistiche previste dalla normativa.

Entro quando deve essere utilizzato?

I giorni possono essere fruiti dai due mesi precedenti il parto fino ai cinque mesi successivi alla nascita o all'ingresso del minore in famiglia.

Il congedo di paternità spetta anche ai lavoratori con contratto a tempo determinato?

Sì, purché si tratti di un rapporto di lavoro dipendente e siano rispettati i requisiti previsti dalla normativa vigente.

Il congedo di paternità è uguale al congedo parentale?

No. Il congedo di paternità obbligatorio è una misura specifica di 10 giorni retribuiti al 100%, mentre il congedo parentale è uno strumento più ampio che può essere utilizzato da entrambi i genitori per periodi più lunghi.