Assegno di Inclusione (ADI): requisiti, importi e come fare domanda
Se hai sentito parlare dell'Assegno di Inclusione ma non ti è ancora chiaro a chi spetta, quanto si prende e come richiederlo, sei nel posto giusto. In questa guida aggiornata con le novità introdotte dalle Leggi di Bilancio 2025 e 2026 trovi tutto quello che devi sapere sull’ADI.

Se hai sentito parlare dell'Assegno di Inclusione ma non ti è ancora chiaro a chi spetta, quanto si prende e come richiederlo, sei nel posto giusto. In questa guida aggiornata con le novità introdotte dalle Leggi di Bilancio 2025 e 2026 trovi tutto quello che devi sapere sull'ADI.
Cos'è l'Assegno di Inclusione (ADI)
L'Assegno di Inclusione (ADI) è una misura nazionale di contrasto alla povertà, alla fragilità e all'esclusione sociale, introdotta dal 1° gennaio 2024 in sostituzione del Reddito di Cittadinanza. Si tratta di un sussidio istituito dal D.L. 48/2023, convertito con Legge 85/2023.
A differenza del vecchio RdC, l'ADI non è una misura universale destinata a chiunque si trovi in difficoltà economica. È rivolta ai nuclei familiari che includono almeno un componente considerato "fragile": minori, persone con disabilità, over 60 o soggetti in condizioni di svantaggio certificato.
Il beneficio è collegato a percorsi personalizzati di inclusione sociale e lavorativa, gestiti tramite piattaforma digitale e finalizzati anche a favorire la ricerca attiva del lavoro.
Nel tempo la misura si è evoluta. La Legge di Bilancio 2025 ha innalzato le soglie economiche richieste per accedere al beneficio, ampliando la platea dei potenziali beneficiari.
A queste modifiche si sono aggiunte le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026, che ha previsto ulteriori agevolazioni in materia di ISEE, tra cui l'innalzamento della franchigia sulla prima casa e nuove maggiorazioni della scala di equivalenza per le famiglie con figli, rendendo l'accesso alla misura ancora più inclusivo.
A chi spetta: i requisiti familiari
Per accedere all'ADI, nel nucleo familiare deve essere presente almeno uno dei seguenti soggetti:
- Minore di età (under 18).
- Persona con disabilità, secondo la normativa vigente.
- Persona di almeno 60 anni.
- Persona in condizione di svantaggio inserita in programmi di cura o assistenza socio-sanitaria certificati dalla Pubblica Amministrazione.
- Titolare di permesso di soggiorno per "casi speciali" (articoli 18, 18-bis e 18-ter del Testo Unico sull'Immigrazione).
Requisiti di cittadinanza e residenza
Possono richiedere l'Assegno di Inclusione:
- Cittadine e cittadini dell'Unione Europea, nonché i loro familiari titolari di diritto di soggiorno o soggiorno permanente.
- Cittadine e cittadini extra-UE con permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo oppure titolari di protezione internazionale.
Per quanto riguarda la residenza, è richiesta la residenza in Italia da almeno 5 anni, di cui gli ultimi 2 continuativi.
Requisiti economici: ISEE, reddito e patrimonio
Soglia ISEE
La Legge di Bilancio 2025 ha innalzato la soglia ISEE da 9.360 a 10.140 euro. Nel caso di nuclei familiari con persone minorenni, l'ISEE deve essere calcolato secondo quanto previsto dall'articolo 7 del DPCM n. 159/2013.
Soglia di reddito familiare
Il reddito familiare massimo per accedere al beneficio passa da 6.000 a 6.500 euro annui.
Per i nuclei familiari con componenti over 67 anni oppure con persone con disabilità grave, la soglia sale da 7.560 a 8.190 euro annui, applicando il parametro della scala di equivalenza ADI.
La soglia viene elevata a 10.140 euro nel caso in cui il nucleo familiare risieda in un'abitazione in locazione.
La scala di equivalenza ADI
Il reddito soglia non è fisso, ma viene moltiplicato per un parametro che varia in base alla composizione del nucleo familiare.
| Componente del nucleo | Peso nella scala |
|---|---|
| Primo adulto del nucleo (base) | 1,0 |
| Persona con disabilità grave o non autosufficiente | +0,50 |
| Over 60 o adulto con carichi di cura | +0,40 |
| Adulto in condizione di grave disagio bio-psicosociale inserito in programmi di cura e assistenza certificati dalla PA | +0,30 |
| Minore di età (fino al secondo figlio) | +0,15 |
| Minore di età (dal terzo figlio in poi) | +0,10 |
Il parametro massimo applicabile è pari a 2,3.
Limiti patrimoniali
Per accedere all'ADI devono essere rispettati anche specifici limiti patrimoniali.
- Casa di abitazione: valore ai fini IMU non superiore a 150.000 euro.
- Altri immobili: valore patrimoniale complessivo non superiore a 30.000 euro.
- Patrimonio mobiliare: conti correnti, depositi, titoli e altri strumenti finanziari per un massimo di 6.000 euro, incrementabile in base alla composizione del nucleo familiare.
- Veicoli: non è consentito possedere autoveicoli con cilindrata superiore a 1.600 cc o motocicli superiori a 250 cc immatricolati nei 36 mesi precedenti la domanda.
Importi e modalità di erogazione
Il beneficio economico dell'Assegno di Inclusione si compone di due quote.
- Quota A: integrazione del reddito familiare fino al raggiungimento della soglia prevista dalla normativa.
- Quota B: contributo aggiuntivo destinato ai nuclei familiari che vivono in affitto con contratto regolarmente registrato.
La Carta di Inclusione (Carta ADI)
Il beneficio viene accreditato mensilmente su una Carta di Inclusione (Carta ADI), rilasciata dagli uffici postali.
La carta consente di:
- acquistare beni di prima necessità;
- pagare utenze e servizi;
- effettuare bonifici per il pagamento dell'affitto;
- prelevare contante entro i limiti previsti dalla normativa.
Durata
Il sussidio viene erogato mensilmente per un periodo massimo continuativo di 18 mesi.
Al termine del primo ciclo è possibile richiedere il rinnovo per ulteriori periodi di 12 mesi, presentando una nuova domanda.
Una delle novità più rilevanti introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025) riguarda l'eliminazione del mese di sospensione obbligatorio che in precedenza separava la conclusione del beneficio dalla richiesta di rinnovo.
Questa modifica garantisce una maggiore continuità del sostegno economico.
Rimane tuttavia una regola tecnica: la prima mensilità successiva al rinnovo viene riconosciuta al 50% dell'importo mensile del beneficio rinnovato.
Richiedere l'ADI in 3 step
1. Presentare la domanda all'INPS
La domanda può essere presentata:
- online tramite il portale INPS utilizzando SPID, CIE o CNS;
- tramite CAF o Patronato.
Per inoltrare la richiesta è necessario disporre di una DSU aggiornata e di un ISEE in corso di validità.
Nel caso di nuclei familiari con minori è necessario richiedere l'ISEE nella tipologia "minorenni".
2. Registrarsi sulla piattaforma SIISL e firmare il PAD
Dopo l'accettazione della domanda, ogni componente adulto del nucleo familiare deve registrarsi sul Sistema Informativo per l'Inclusione Sociale e Lavorativa (SIISL).
Successivamente è necessario sottoscrivere il Patto di Attivazione Digitale (PAD).
Questo passaggio è obbligatorio per attivare il beneficio economico.
3. Presentarsi ai Servizi Sociali
Entro 120 giorni dalla firma del PAD, il nucleo familiare deve presentarsi presso i Servizi Sociali del Comune per la valutazione multidimensionale.
Per i componenti considerati occupabili, i Servizi Sociali possono prevedere l'invio ai Centri per l'Impiego.
In questo caso, entro 60 giorni, dovrà essere sottoscritto un Patto di Servizio Personalizzato (PSP).
Lavorare mentre si percepisce l'ADI
Ricevere l'Assegno di Inclusione non impedisce di lavorare. Al contrario, la misura è stata progettata per favorire il reinserimento lavorativo e l'autonomia economica dei beneficiari.
Per aumentare le possibilità di trovare un impiego è utile investire nella preparazione ai colloqui di lavoro e valorizzare le proprie competenze trasferibili.
Le regole per chi lavora
Chi trova un impiego mentre percepisce l'ADI deve comunicarlo all'INPS tramite il modello ADI-Com.
I redditi da lavoro dipendente o autonomo fino a 3.000 euro lordi annui non incidono sul calcolo del beneficio. Oltre questa soglia, il reddito eccedente viene considerato per il ricalcolo dell'importo spettante.
I componenti del nucleo familiare considerati attivabili al lavoro e presi in carico dai servizi competenti sono tenuti ad accettare le offerte di lavoro considerate congrue.
Un'offerta di lavoro è considerata congrua quando rispetta i seguenti criteri:
- Contratto a tempo indeterminato: l'offerta è valida su tutto il territorio nazionale. Per i nuclei con figli minori di 14 anni, anche in caso di genitori separati, l'obbligo sussiste solo se il luogo di lavoro si trova entro 80 km dal domicilio oppure è raggiungibile con i mezzi pubblici in massimo 120 minuti.
- Orario di lavoro: può essere a tempo pieno oppure part-time, purché non inferiore al 60% dell'orario previsto per il tempo pieno.
- Retribuzione: deve rispettare i minimi salariali previsti dal contratto collettivo nazionale applicabile.
- Contratto a tempo determinato o in somministrazione: l'offerta è considerata congrua se il luogo di lavoro si trova entro 80 km dal domicilio oppure è raggiungibile con i mezzi pubblici entro 120 minuti.
Il rifiuto di un'offerta congrua comporta la perdita del beneficio.
Incentivi per le aziende che assumono
Le aziende che assumono a tempo indeterminato una persona beneficiaria dell'Assegno di Inclusione possono beneficiare di una decontribuzione del 100% dei contributi previdenziali.
L'agevolazione è riconosciuta fino a un massimo di 8.000 euro annui per un periodo di 12 mesi.
FAQ
Chi ha diritto all'Assegno di Inclusione?
Possono accedere all'ADI i nuclei familiari in condizioni di difficoltà economica che comprendono almeno un componente fragile: un minore, una persona con disabilità, una persona over 60 oppure un soggetto in condizione di svantaggio inserito in percorsi socio-sanitari certificati.
Quanto si prende al mese con l'Assegno di Inclusione?
L'importo annuo può arrivare fino a 6.500 euro, oppure fino a 8.190 euro per nuclei composti esclusivamente da persone over 67 o con disabilità grave. L'importo viene moltiplicato per la scala di equivalenza del nucleo familiare.
Può inoltre essere riconosciuto un contributo aggiuntivo per l'affitto fino a 3.640 euro annui oppure fino a 1.950 euro annui nei casi previsti dalla normativa.
Il beneficio economico non può comunque essere inferiore a 480 euro annui.
Quanto deve essere l'ISEE per richiedere l'Assegno di Inclusione?
Dal 2025 la soglia ISEE è stata innalzata a 10.140 euro. In presenza di figli minorenni è necessario presentare l'ISEE nella tipologia "minorenni".
Quanti mesi dura l'Assegno di Inclusione?
Il primo periodo di fruizione dura fino a 18 mesi. Successivamente è possibile richiedere il rinnovo per ulteriori periodi di 12 mesi.
Chi non può richiedere l'Assegno di Inclusione?
Non possono accedere all'ADI i nuclei familiari privi di componenti fragili, coloro che superano le soglie reddituali o patrimoniali previste dalla normativa e chi non possiede i requisiti di cittadinanza o residenza richiesti.
Che differenza c'è tra Reddito di Cittadinanza e Assegno di Inclusione?
Il Reddito di Cittadinanza era destinato ai nuclei in difficoltà economica indipendentemente dalla composizione familiare. L'Assegno di Inclusione è invece riservato ai nuclei che includono almeno un componente considerato fragile.
Il Reddito di Inclusione (REI) e l'Assegno di Inclusione (ADI) sono la stessa cosa?
No. Il REI era una misura precedente al Reddito di Cittadinanza ed è stato abrogato nel 2019. L'ADI è la misura attualmente in vigore dal 1° gennaio 2024 e ha sostituito il Reddito di Cittadinanza.
Qual è il limite massimo ISEE per richiedere l'Assegno di Inclusione?
Attualmente il limite ISEE è fissato a 10.140 euro, soglia aggiornata dalla Legge di Bilancio 2025. In precedenza il limite era pari a 9.360 euro.
Quanto tempo occorre attendere per ricevere la Carta ADI dopo la domanda?
Le tempistiche possono variare in base alla data di presentazione della domanda e al completamento degli adempimenti richiesti.
In linea generale, il primo accredito per i nuovi beneficiari viene effettuato intorno al 15 del mese successivo alla validazione della domanda, mentre i rinnovi vengono normalmente accreditati intorno al 27 del mese di competenza.
Si può lavorare mentre si percepisce l'Assegno di Inclusione?
Sì. I redditi da lavoro fino a 3.000 euro lordi annui non incidono sull'importo del beneficio. Oltre tale soglia, il reddito eccedente viene considerato nel calcolo dell'ADI. Chi trova lavoro deve comunicarlo all'INPS tramite il modello ADI-Com. Il rifiuto di offerte di lavoro considerate congrue comporta la decadenza dal beneficio.