Global Manufacturing World of Work Outlook 2026: come cambia il futuro del settore

Scopri i principali trend che stanno trasformando il settore manifatturiero: AI, automazione, competenze, talent shortage e strategie per affrontare il futuro del manufacturing.

Global Manufacturing World of Work Outlook 2026

L’industria manifatturiera globale sta attraversando una profonda trasformazione, trainata dall’adozione dell’intelligenza artificiale, dell’automazione e delle tecnologie digitali, ma anche dall’impatto di fattori esterni come tensioni commerciali, reshoring, volatilità energetica e riconfigurazione delle supply chain. In questo contesto, le aziende devono accelerare l’innovazione preservando al tempo stesso competitività, resilienza operativa e capacità di attrarre le competenze necessarie per sostenere la crescita. 

L’intelligenza artificiale rappresenta una delle principali leve di cambiamento, ma la sua implementazione nel manufacturing procede con maggiore cautela rispetto ad altri settori. Solo il 46% delle/dei CIO nel settore manifatturiero afferma che le iniziative di integrazione dell’AI sono attualmente in fase di implementazione, una percentuale inferiore alla media globale. Allo stesso tempo, il 53% indica la difficoltà di stare al passo con il rapido cambiamento tecnologico come uno dei principali ostacoli al raggiungimento degli obiettivi di business. 

La trasformazione tecnologica sta inoltre ridefinendo il rapporto tra persone e lavoro. Se da un lato il 93% delle organizzazioni ritiene che le tecnologie per lo smart manufacturing cambieranno radicalmente la workforce nei prossimi anni, dall’altro il 45% delle persone impiegate nel settore teme che AI e automazione possano sostituire il proprio ruolo entro i prossimi due anni. Il cambiamento, tuttavia, non riguarda tanto la sostituzione delle persone quanto l’evoluzione delle competenze richieste, con una crescente domanda di profili in grado di gestire, programmare e ottimizzare sistemi produttivi sempre più avanzati. 

Proprio le competenze rappresentano oggi una delle principali criticità per il settore. Il 72% delle aziende manifatturiere dichiara di avere difficoltà a trovare i talenti qualificati di cui ha bisogno, mentre oltre la metà del personale(60%) afferma di non aver ricevuto alcuna formazione negli ultimi sei mesi. In un contesto caratterizzato da innovazione continua e trasformazione dei processi produttivi, il reskilling e l’upskilling emergono quindi come priorità strategiche per colmare il divario tra domanda e offerta di competenze. 

Il report evidenzia inoltre come i produttori siano chiamati a gestire contemporaneamente sfide economiche, energetiche e geopolitiche. L’aumento dei costi dell’energia, le nuove politiche commerciali e la tendenza alla localizzazione delle supply chain stanno infatti trasformando le strategie industriali e la pianificazione delle risorse umane, rendendo sempre più importante adottare approcci flessibili e orientati al lungo termine. 

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