Previsioni occupazionali: cauto ottimismo tra le imprese italiane

Secondo l’ultima edizione del ManpowerGroup Employment Outlook Survey (MEOS), le imprese italiane mostrano ottimismo. La previsione netta di occupazione per il quarto trimestre 2025 è del +18%.

MEOS Q4 2025

Il Q4 2025 si apre con segnali positivi per il mercato del lavoro. A livello globale la crescita prevista è del +23%, mentre in Italia si ferma al +18%. È un dato leggermente inferiore rispetto allo stesso periodo del 2024, ma denota comunque una certa stabilità.

Il 28% delle aziende italiane prevede un aumento del personale, il 58% non prevede variazioni e solo l’11% ipotizza una riduzione. Il dato conferma la resilienza del tessuto imprenditoriale, che continua a investire e a guardare avanti nonostante le sfide economiche e sociali del periodo.

Previsioni occupazionali: motivazioni e settori trainanti

I settori più dinamici si confermano Energia & Utilities, con una crescita del +29%, e l’Information Technology, con un +26%. Bene anche i beni di consumo e i servizi, che raggiungono il +24%.

Le imprese che assumono lo fanno soprattutto per l’espansione aziendale, indicata dal 36% degli intervistati, un valore in aumento rispetto al trimestre precedente. Altre motivazioni sono l’avvio di nuove progettualità, segnalato dal 31% delle aziende, e l’innovazione tecnologica, che richiede competenze sempre più specializzate.

Le riduzioni di organico, invece, sono legate principalmente alle difficoltà economiche e a processi di riorganizzazione interna. In alcuni casi pesano anche i costi crescenti e la necessità di rendere più snella la struttura organizzativa.

Le piccole e medie imprese si confermano protagoniste. Le aziende con 50–249 dipendenti registrano la crescita più alta nelle previsioni di assunzione (+26%). Seguono quelle con 10–49 dipendenti (+23%). Anche le microimprese mostrano un trend positivo, seppur più contenuto, con un +7%. Questo dinamismo testimonia la capacità delle PMI italiane di reagire con rapidità ai cambiamenti e di intercettare nuove opportunità di crescita.

Le sfide dell’acquisizione e della retention

Il 78% delle aziende italiane dichiara di avere difficoltà a reperire talenti. Le sfide principali riguardano la ricerca di profili qualificati, la copertura di ruoli tecnici complessi e l’integrazione dell’intelligenza artificiale nei processi di selezione.

Oggi non basta attrarre. È altrettanto importante trattenere. Le aziende stanno ripensando le proprie politiche di retention, con maggiore attenzione all’equilibrio tra vita e lavoro, alla flessibilità oraria e a carichi di lavoro sostenibili. Più di un’impresa su tre considera questi fattori determinanti per la permanenza dei collaboratori. Altre leve importanti sono il riconoscimento del merito, l’opportunità di svolgere attività stimolanti e l’accesso a percorsi di formazione continua. Una gestione attenta del capitale umano diventa quindi essenziale per garantire competitività e stabilità nel lungo periodo.

Conclusioni

“Il mercato del lavoro italiano si conferma resiliente. Ma le aziende devono affrontare le sfide dell’innovazione e dell’aggiornamento continuo delle competenze. Investire nelle persone è fondamentale per garantire competitività”, afferma Anna Gionfriddo, Amministratrice Delegata di ManpowerGroup Italia.

In questa direzione si inserisce MyPath, il programma di ManpowerGroup dedicato ai lavoratori in somministrazione. MyPath offre supporto personalizzato grazie alla figura del Talent Agent, che accompagna le persone nei percorsi di crescita professionale, upskilling e reskilling. È un progetto che rafforza la centralità delle competenze e mette al centro il futuro dei lavoratori, in un mercato sempre più in trasformazione.

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