The Exchange 2025: le nuove generazioni al centro del futuro del lavoro
Il 4 giugno 2025, negli spazi di Superstudio Più in via Tortona a Milano, si è svolta la seconda edizione di The Exchange, l’Annual Conference di ManpowerGroup Italia. Una giornata di incontri, riflessioni e confronto che ha messo al centro le nuove generazioni e il loro ruolo nel ridisegnare le regole del lavoro di oggi e di domani.

Perché la Gen Z è protagonista?
Entro il 2030, le ragazze e i ragazzi nati tra la fine degli anni ‘90 e il 2010 rappresenteranno un terzo della forza lavoro globale. E già oggi stanno chiedendo – con chiarezza e determinazione – flessibilità, percorsi di crescita chiari e spazi realmente inclusivi e sostenibili.
Gli interventi della giornata e i momenti di confronto sono stati dedicati alle tre dimensioni fondamentali per comprendere il lavoro di oggi secondo il Global Talent Barometer di ManpowerGroup: benessere, soddisfazione e fiducia.
Il risultato? Un dialogo vivo tra giovani, imprese e speaker d’eccezione. Un’occasione per condividere idee, esperienze e visioni, ma soprattutto per capire cosa conta davvero per la generazione che sta costruendo il mondo del lavoro del prossimo decennio.
Un manifesto per cambiare le cose
Dall’incontro tra giovani, pubblico e imprese è nato il Manifesto per il futuro del lavoro.
Un documento costruito grazie alla partecipazione attiva delle persone presenti che raccoglie le cinque azioni chiave che le aziende sono chiamate a compiere per rendere il lavoro più sostenibile, inclusivo e partecipato.
Questo Manifesto rappresenta il punto di partenza per un nuovo approccio, basato su trasparenza, collaborazione e ascolto reciproco. Una bussola che aiuterà le aziende a rispondere meglio alle esigenze di chi il lavoro lo sta vivendo – o cercando – oggi.
Cosa pensa davvero la Gen Z?
Durante l’evento sono stati presentati anche i dati della ricerca “World of Work for Generation Z” in 2025 di ManpowerGroup. Ecco alcuni spunti che fanno riflettere:
- In Italia, quasi 1 giovane su 2 (49%) prevede di cambiare lavoro entro sei mesi.
- Solo il 20% si dichiara ottimista nel trovare un nuovo impiego in linea con le proprie aspettative.
- Il livello di stress lavorativo è molto elevato per il 57% dei giovani italiani, rispetto al 44% dei lavoratori più adulti.
- Negli ultimi cinque anni, l’engagement tra gli under 25 è calato dal 40% al 35%.
Il motivo? In molti segnalano una mancanza di opportunità concrete, scarso dialogo con il management e valori aziendali poco condivisi.
Per approfondire tutti i dati, leggi il report completo.
Come stanno reagendo le aziende?
Nonostante le criticità, i segnali positivi non mancano. Sempre più imprese stanno cercando soluzioni concrete per rispondere alle richieste della Gen Z:
- Il 37% investe in tecnologie più avanzate;
- il 37% promuove programmi di benessere e supporto psicologico;
- il 27% punta su orari di lavoro flessibili;
- il 22% ha già aumentato i livelli salariali;
- il 28% delle risorse HR è destinato a percorsi di upskilling e reskilling.
Una giornata da ricordare
Sul palco di The Exchange 2025 sono saliti speaker, CEO, founder e giovani talenti da tutta Italia. Le tavole rotonde hanno affrontato temi come il benessere sul luogo di lavoro, la fiducia tra aziende e personale e la soddisfazione professionale.
Il tutto arricchito dalle performance artistiche di Chiara Luzzana, La Niña, Germano Lanzoni e Tommy Kuty, oltre agli interventi di Paolo Magri e Carlo Cottarelli, che hanno fornito una visione più ampia sulle sfide globali ed economiche legate al lavoro.
I prossimi appuntamenti per disegnare il futuro del lavoro
Anna Gionfriddo, Amministratrice Delegata di ManpowerGroup Italia ha sottolineato come le aziende del futuro dovranno essere “ecodigitali, umane, personalizzate, adattabili e plurali”.
Temi che verranno approfonditi ulteriormente durante il roadshow che nel corso dei prossimi mesi attraverserà l’Italia, conducendoci fino alla prossima edizione di The Exchange.
Il primo appuntamento è previsto a Catania, e sarà ancora una volta l’occasione per approfondire le evoluzioni più recenti del mercato del lavoro, dando la possibilità alla Gen Z di far sentire la propria voce.