ManpowerGroup lancia lo studio "Diversity at Work"

Per il terzo anno consecutivo, ManpowerGroup prosegue con la ricerca "Diversity at Work", con l'intento di esaminare e comprendere la situazione delle persone LGBTQI+ nei luoghi di lavoro, sia in Italia che in vari paesi europei.

Questa iniziativa mira a offrire dati tangibili e spunti di riflessione per favorire un contesto lavorativo sempre più accogliente e rispettoso della diversità.

I risultati della survey dell'anno scorso sono positivi: le persone sembrano essere più coraggiose, aperte e attente ai diritti di persone transgender, omosessuali, queer, asessuali, bisessuali, intersessuali e di ogni altra forma di unicità. Soprattutto le generazioni più giovani mostrano una maggiore attenzione a queste diversità, segnali di una svolta positiva per i temi DEIB.

In particolare, sono emersi alcuni dati significativi:

  • Il 60% dei partecipanti ha dichiarato apertamente il proprio orientamento sessuale sul posto di lavoro, un aspetto che sembra non essere più un tabù per molte persone.
  • Il 58% delle persone LGBTQI+ ha affermato di sentirsi più produttivo quando può esprimere liberamente la propria identità all'interno di un gruppo di lavoro, evidenziando l'importanza di un ambiente di lavoro inclusivo.
  • Il 53% dei candidati LGBTQI+ ha dichiarato di preferire aziende che adottano politiche attive sulla diversità, dimostrando come l'inclusività possa essere un fattore determinante nella scelta delle aziende.

Chi occupa posizioni junior, invece, sembra più riluttante a fare coming out davanti ad altre persone sul luogo di lavoro: solo il 59,15% di loro sarebbe pronto a farlo (31% a livello europeo), rispetto al 70% di chi ricopre un ruolo senior. I dati mostrano una situazione in peggioramento rispetto all’anno precedente.

I dati più negativi segnalano la permanenza di atteggiamenti poco inclusivi

In alcuni casi, il 23% delle persone LGBTQI+ ha riferito di aver subito discriminazioni durante il processo di selezione a causa della propria identità di genere o orientamento sessuale.
Il 32% dei colleghi intervistati ha osservato comportamenti offensivi nei confronti di individui LGBTQI+ sul posto di lavoro, registrando un aumento significativo rispetto all'anno precedente.
Invitiamo tutti a dedicare qualche minuto per compilare il nostro questionario anonimo. La tua partecipazione può essere fondamentale per raccogliere dati aggiornati e promuovere politiche aziendali che rispettino e valorizzino diversità e inclusione.

Ogni passo in avanti, per quanto piccolo, deve essere un passo verso un futuro più equo e inclusivo. 

Il tuo sostegno ci permetterà di elaborare strategie sempre più efficaci per combattere l'omofobia e la transfobia e promuovere l'integrazione nei luoghi di lavoro.

 

Per saperne di più leggi i nostri articoli su LincMagazine