Health Care e Life Science: in Italia prospettive d’assunzione al +24% nel secondo trimestre del 2024

Per il secondo trimestre del 2024 la Survey (MEOS) periodica di ManpowerGroup sulle prospettive occupazionali mostra previsioni in crescita secondo le aziende italiane del Heath Care e Life Science, che si aspettano un incremento nelle assunzioni del +24%, al netto degli aggiustamenti stagionali.

Aspettative ottimiste in forte rialzo rispetto al passato, nonostante la persistente difficoltà nel trovare i talenti necessari (Talent Shortage dichiarato dal 77% degli intervistati). Il confronto con l’ultimo trimestre 2023 mostra, infatti, un incremento del 35%; mentre rispetto allo stesso periodo dello scorso anno l’aumento è del +1%.

Per condurre lo studio ManpowerGroup ha intervistato oltre 40mila aziende in 41 Paesi. Questa è, infatti, la più completa e innovativa indagine sull'occupazione del suo genere, considerata a livello mondiale come un indicatore economico chiave. Le prospettive occupazionali nette sono ricavate tenendo conto della percentuale di datori di lavoro che prevedono un aumento dell'attività di assunzione e sottraendo da questa la percentuale di datori di lavoro che prevedono una diminuzione dell'attività di assunzione.

Il confronto con gli altri settori

Il comparto dell’Energia si conferma anche per il secondo trimestre del 2024 il settore con le migliori previsioni di assunzione, pari al +26%. Seguono con buone prospettive Health Care e Life Science che, come abbiamo visto, registra un +24%, Informatica (+22%) e Beni e Servizi al consumo (+12%). 
Segue l’Industria (+11%), Finanza e Immobiliare (+7%), le Comunicazioni (+4%). 
L’unico settore che evidenzia una piccola flessione delle aspettative è quello della logistica, trasporti e automotive che segna il -3%.


La Parità di genere nel settore Health Care e Life Science

Le imprese italiane del settore sono sempre più impegnate sui temi della Diversity & Inclusion, come la parità di genere nei salari e nei ruoli apicali. Soltanto il 17% delle aziende del comparto non ha ancora messo in atto iniziative per aumentare il numero di donne nel proprio Top Management. Nel 75% che le ha implementate (l’8% non risponde), il 25% delle organizzazioni afferma di essere in linea con la tabella di marcia prevista e il 10% sostiene di aver ottenuto risultati migliori delle aspettative iniziali. Tuttavia, solo il 35% dei datori di lavoro afferma di essere sulla buona strada verso il raggiungimento dei propri obiettivi di equità di genere.

Per quanto riguarda l’equità di genere negli stipendi, il 41% delle organizzazioni del settore ritiene di star avvicinandosi alla piena parità di genere, mentre il 34% pensa di avere ancora del lavoro da fare. Il 13% dei datori di lavoro sostiene di avere già raggiunto l’obiettivo di un ambiente di lavoro pienamente paritario su stipendi, promozioni e profili dirigenziali. 

In una fase di scarsità di talenti, le imprese italiane del settore Health Care e Life Science trovano che creare una cultura aziendale inclusiva (per il 41% degli intervistati), promuovere politiche lavorative flessibili (34%), programmi interni di mentoring e coaching (28%) e programmi di internal advocacy e sponsorship (21%) siano le soluzioni migliori per ampliare il numero di candidature a profili di varie origini ed esperienze e per trattenere chi già in organico.

Il 58% delle organizzazioni crede, inoltre, che l'uguaglianza di genere verrà favorita dal progresso tecnologico e, sempre il 58% vede più presenza femminile nei candidati qualificati per ruoli IT e informatici.
Il 56% pensa che la fase di Talent Acquisition sia importante per diversificare il bacino di potenziali lavoratori e che i responsabili delle risorse umane abbiano un ruolo fondamentale per creare un ambiente più paritario ed inclusivo, che renda più facile la permanenza dei lavoratori.


Scarica il report completo sul sito di ManpowerGroup