Chi sono i nomadi digitali?

Autonomia e Flessibilità: i nomadi digitali

Sono le 8:30, sei seduto in metro direzione ufficio e stai facendo un po’ di scrolling mattutino sui social. Di’ la verità, il tuo feed è pieno di persone che pubblicano post e stories vista mare. In costume. A febbraio.

*sospiro di sconforto* 
 
E no, non sono in viaggio di nozze alle Maldive o in qualsiasi altro luogo paradisiaco, sono persone che quella mattina si sveglieranno guardando il mare, apriranno il loro pc e probabilmente si metteranno a lavorare con i piedi direttamente nella sabbia. 
 
Bene, hai già capito l’argomento di questo articolo: i nomadi digitali! 
 
Un nomade digitale è una persona che ha scelto di non mettere radici (“nomade”) svolgendo un lavoro nel mondo online (“digitale”). 
 
Sono prevalentemente liberi professionisti o remote worker che vivono viaggiando per il mondo. Hanno bisogno solo di due cose nella vita: una connessione internet funzionante e un computer. 
 
Bello, ma che lavoro fanno? 

5 professioni da nomade digitale 

 

Le professioni più diffuse nella community dei nomadi digitali sono legate al mondo del marketing, dell’informatica e in generale dell’IT, del design, della scrittura e dell’ampissimo mondo legato agli e-commerce. 
 
Noi ne abbiamo selezionate 5, le più diffuse, così se per sbaglio domani decidessi di dare le dimissioni e iniziare una nuova vita in giro per il mondo sapresti già da dove partire. 
 
1. Web Developer. Come per la maggior parte delle professioni digitali non esiste un unico percorso formativo possibile. Spesso, però, i programmatori hanno alle spalle una laurea in Informatica o in Ingegneria Informatica e hanno arricchito la loro formazione con corsi di specializzazione sullo sviluppo web. 
 
2. Social Media Manager. Ormai ci sono un'infinità di corsi dedicati a questa specializzazione. Generalmente il punto di partenza è una laurea in Comunicazione ma fidati, qualsiasi background andrà bene se vorrai avvicinarti a questa professione. L’importante è studiare e non pensare che sia un lavoro da ammiocuggino. 
 
3. Copywriter. Non esiste un percorso accademico lineare per diventare un copywriter, meglio puntare su un corso di specializzazione e fare tanta, tantissima gavetta (retribuita, sia chiaro). 
 
4. Graphic Designer. In Italia ci sono diverse università e accademie che propongono corsi specifici su questa disciplina ma, come per tutte le altre professioni digitali, richiede un aggiornamento continuo e costante. 
 
5. Traduttore. Ci sono diversi corsi di laurea pensati per questo tipo di lavoro: Lingue Straniere, Traduzione e Interpretariato, Mediazione Linguistica e Culturale, Letteratura Straniera o Scienze Linguistiche. 

Dove vanno i nomadi digitali 

 

Il nomade digitale di solito ama i luoghi caldi caratterizzati da un costo della vita più o meno basso e da una connessione internet veloce e accessibile. 

Secondo un articolo pubblicato sul sito Brother Abroad, infatti, 9 delle prime 10 località preferite sono Paesi costieri che hanno aeroporti con voli internazionali e un reddito nazionale lordo pro capite inferiore al budget medio di un nomade digitale. 
 
A livello di destinazioni, Messico, Thailandia e Portogallo sono i tre principali hub in America Latina, Europa e Sud-est asiatico. Il Messico è stato valutato come la prima posizione per i nomadi digitali dal 13% degli intervistati, seguito da Thailandia (12%), Indonesia (9%), Colombia (7% ) e Vietnam (5%). Il Portogallo, invece, è stato valutato come la migliore destinazione in Europa occidentale. 
 
Un'ultima considerazione da fare per anticipare il trend. Oggi risulta strategico, soprattutto per chi lavora nel settore HR, essere in grado di intercettare proattivamente il nomadismo digitale. Solo così sarà possibile comprendere le future tendenze del mondo del lavoro per entrare in un’ottica indubbiamente più ibrida e vicina alle esigenze delle nuove generazioni.  

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#SìCambiare