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ADDETTO/A MACELLERIA

€ 1460 - € 1660 Mensile
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Lavoro Macellaio

La persona che opera in macelleria si occupa della macellazione degli animali e della preparazione della carne in appositi tagli destinati alla vendita. Questa figura lavora nel pieno rispetto delle norme igieniche e alimentari e deve possedere conoscenze consolidate riguardo alle attrezzature e agli strumenti del mestiere.

Se stai cercando lavoro nel settore della macelleria e vuoi conoscere meglio le competenze e le mansioni giornaliere, i requisiti e i percorsi formativi necessari, continua a leggere il nostro articolo.

Chi è e cosa fa il macellaio

La professione del macellaio ha origini molto antiche. Tuttavia nel corso degli anni si è perfezionata sempre di più, fino a diventare quello che oggi è considerato a tutti gli effetti un mestiere di alta competenza.

Se lavora in proprio e ha quindi una sua macelleria, egli si occupa anche della vendita diretta al cliente. Diversamente, nel caso di supermercati o della Grande Distribuzione Organizzata (GDO), la maggior parte degli addetti si occupa esclusivamente della preparazione delle carni.

L’attività in macelleria può svolgersi all’interno di industrie alimentari, macellerie, mattatoi, supermercati, botteghe di piccole dimensioni oppure essere parte integrante delle GDO.

La persona operante può lavorare in autonomia o in team, ciascuno con compiti ben precisi. Esistono poi anche figure specializzate/titolari, che, in qualità di capi reparto, si occupano della formazione dei nuovi arrivati.

Mansioni e competenze

Quando si pensa alla figura che opera in macelleria, potrebbe venire in mente l’immagine di una persona in camice bianco, al lavoro dietro un bancone di bottega o supermercato, impegnata nel taglio e nel confezionamento della carne.

In realtà, un’operatrice o un operatore in macelleria svolge molteplici operazioni delicate che richiedono precisione e abilità manuale. Tra le mansioni principali rientrano:

  • abbattimento;
  • dissanguamento;
  • disossamento;
  • sezione in tagli di carne.

A seconda del tipo di carne, dell’animale e del processo di lavorazione, è necessario applicare conoscenze tecniche e pratiche specifiche per ottenere tagli sempre perfetti

Oggi, una figura professionale che lavora in macelleria è altamente specializzata e deve conoscere a fondo sia l’anatomia degli animali che il loro migliore impiego in cucina. Per questo motivo, è importante saper individuare il taglio più adatto a una ricetta specifica e fornire consigli sulla cottura ai clienti.

Uno dei suoi compiti è anche quello di valorizzare la carne, riducendo al minimo gli sprechi, nel profondo rispetto dell'animale. Infine, gestisce tutto il processo di preparazione delle carni, dal taglio al rifornimento del banco di macelleria.

Le figure più specializzate si occupano anche della divisione delle grandi parti, a partire dal disossamento, un'operazione che richiede davvero grande competenza.

Tra le mansioni della macelleria, rientra anche il confezionamento e l'etichettatura: tutti i tagli venduti devono infatti essere correttamente prezzati, inseriti dentro appositi involucri per alimenti e disposti nel bancone per il cliente.

Titoli di studio richiesti e formazione utile

Quando si tratta d'industria alimentare, le regole diventano molto rigide ed è essenziale essere in possesso di precisi requisiti per poter esercitare la professione.

Per lavorare in macelleria, dovrai quindi essere in possesso di un diploma d'istituto superiore o di una laurea triennale. In alternativa, sono accettati i titoli ottenuti presso scuole professionali, a condizione che durante il percorso formativo siano state affrontate materie attinenti alla preparazione di cibi, al commercio e all’educazione alimentare.

È fondamentale anche aver frequentato un corso professionale con esito positivo riconosciuto dalla Regione, in modo da essere idonei allo svolgimento dell'attività.

Essenziale è poi l'ottenimento del certificato HACCP, che dimostra la conoscenza di tutte quelle norme igienico-sanitarie e di sicurezza, necessarie quando si ha a che fare con gli alimenti. Questo comporta anche la frequenza obbligatoria di corsi di aggiornamento ogni tre anni.